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La Scuola Nomadica è un progetto di pedagogia alternativa radicato nelle Alpi e nelle arti performative. Iniziata nel 2020, la scuola ha preso vita intorno alla roulotte di Little Fun Palace, architettura nomade e flessibile ispirata dal Fun Palace dell’architetto Cedric Price e della regista Joan Littlewood. Costruita da OHT con l’intento di favorire lo scambio tra le persone e colmare la distanza rappresentativa coltivata dalle istituzioni artistiche, negli anni Little Fun Palace si è smarrita nel paesaggio, originando la Scuola Nomadica e la sua interazione con il territorio alpino. Il nomadismo della roulotte è diventato un approccio geografico, artistico e sentimentale, capace di reinventare continuamente i propri modelli, per favorire un ambiente di scambio artistico libero, attivo e interrelato.
La Scuola Nomadica pone al centro la creazione spaziale –come le pratiche performative agiscono sullo spazio dentro e fuori l’istituzione teatrale– e l’intersezione tra le discipline, collegando le pratiche artistiche con le questioni climatiche e sociali. La scuola s’interroga su cosa emerge quando le arti performative vengono portate al di fuori degli spazi istituzionali e praticate come processo di contaminazione con gli ambienti circostanti.
quando
dove
Rifugio Carè Alto
mentors
> Beatrix Rinke (scrittrice)
scrittrice con sede a Monaco di Baviera che lavora per cinema, teatro e prosa. Con un forte interesse per la scrittura collaborativa, ama lavorare come co-sceneggiatrice su lungometraggi e formati ibridi che mescolano finzione e documentario. Il film ibrido The Thoughts of Our Ancestors è stato candidato agli Oscar Student Academy Awards a Los Angeles. Altri film sono stati presentati alla 76ª Berlinale nel 2026, al Dok.Fest München nel 2024 e al Max Ophüls Preis nel 2023.
> Vittoria de Franchis (curatrice e ricercatrice vocale)
curatrice e ricercatrice vocale con base tra Londra e Roma. Attualmente è Curatrice presso la Nicoletta Fiorucci Foundation dove ha avviato un nuovo programma di mostre nello spazio londinese e ha inaugurato il Nicoletta Fiorucci Foundation Prize a Frieze London. Dal 2023 dirige gggglllloooossssaaaa, un programma internazionale di eventi interdisciplinari incentrato su voce, testo, suono e performance. Tra il 2023 e il 2025 ha fatto parte del team curatoriale di CIRCA, e dal 2016 al 2021 ha lavorato con Terraforma e Threes Productions.
> Prathima Muniyappa (artista-ricercatrice transdisciplinare)
è assistente alla ricerca nel gruppo Space Enabled al MIT di Boston. Il suo lavoro si concentra su temi di giustizia sociale per le comunità storicamente emarginate e sulla valorizzazione dell’autonomia delle popolazioni indigene. Laureata ad Harvard come Conservatrice grazie a una Fulbright Fellowship, la sua ricerca esplora cosmologie alternative e ontologie culturali per comprenderne il potenziale nei nuovi discorsi sui tecno-immaginari, in ambiti come l’esplorazione spaziale, la biologia sintetica e l’intelligenza estesa.
> Carolina Cappelli (film-maker e performer)
la sua ricerca ibrida pratiche performative, cinematografiche e di scrittura, generando progetti che mettono in discussione il contesto nel quale sono proposti, posizionandosi al confine tra realtà e finzione. Ha lavorato con artistə come Markus Öhrn, Francesca Grilli, Bruce Nauman, Roberto Fassone e Alex Franz Zehetbauer. Nel 2026, ha presentato i suoi lavori e pratiche a Brut (Wien), Tanzquartier (Wien) e Kanuti Gildi SAAL (Tallinn). È vincitrice di Italian Council 2024 e del premio Vienna per le arti performative. Il suo motto è: massimo sforzo, minimo risultato.
> Gianni Mittempergher (rifugista e presidente di sezione SAT)
ha sempre vissuto e lavorato in montagna nell’ambito dell’accoglienza e della promozione di una frequentazione attenta e responsabile dell’ambiente alpino. Ha lavorato come cameriere e cuoco in rifugi e pastore in alpeggio e per otto anni ha gestito un esercizio rurale caratterizzato da una ampia proposta di carattere culturale. Socio e presidente di sezione SAT, dal 2024 gestisce il rifugio SAT Carè Alto “Dante Ongari”.
> Giacomo Lorandi (cuoco, fermentatore e ricercatore gastronomico)
laureato in economia e con un master in innovazione di pratiche alimentari, ha come fulcro della sua ricerca professionale e di vita il cibo, il quale viene studiato non solamente come prodotto finale e finito ma come ecosistema di luoghi, saperi e persone. Ama usare la pratica della fermentazione sia per creare sapori nuovi e diversi ma anche e soprattutto come esempio di cooperazione intra-specie. La sua cucina rispecchia la sua etica: rispetto per la materia prima e chi l’ha prodotta, stagionalità e riduzione dello spreco.
> Elena Francalanci (artista e coreografa)
formata in danza classica e moderna, intreccia il suo background teatrale con le arti visive, concentrandosi sull’esplorazione della dimensione emotiva del corpo e sulla decontestualizzazione del gesto in relazione all’architettura e al rapporto tra corpo-spazio. Le sue performance, spesso concepite per contesti site-specific, fondono riferimenti classici e cinematici con la cultura contemporanea e pop. I suoi lavori sono stati presentati in vari spazi e contesti tra cui Sophiensaele, CRIPTA 747, Berlin Art Week, Silent Green, CTM-Vorspiel. Dal 2023 è co-curatrice dello spazio espositivo berlinese MOLT.
> Aditi Kapoor (curatrice)
lavora all’intersezione tra performance, media e tecnologia. Ha conseguito una doppia laurea presso la Columbia University e il Trinity College Dublin ed è stata premiata con la Barbara Seward Price Scholarship per il suo lavoro. La sua esperienza precedente include ruoli curatoriali ed editoriali presso Champ Lacombe, il Solomon R. Guggenheim Museum e ISCP: International Studio and Curatorial Program. È stata la prima curatrice borsista di New Curators, dove ha curato la prima grande mostra nel Regno Unito di Firelei Báez alla South London Gallery. Attualmente lavora come freelance e ricopre il ruolo di Producer-at-Large per OHT.
> Lara Casagrande (archeologa MUSE)
archeologa di formazione, si trasferisce dal Veneto in Trentino per studiare i paesaggi minerari medievali. Nel 2013 ha collaborato all’allestimento delle sale del MUSE dedicate alla geologia. In seguito per circa 10 anni è stata responsabile dell’Ecomuseo Argentario, un’associazione che si occupa di valorizzare il territorio del Monte Calisio, sede di un’importante attività di estrazione dell’argento nel XIII secolo. Dal 2023 è tornata al MUSE e si occupo di progetti sul territorio con realtà come le Reti di Riserve (aree protette) e gli Ecomusei del Trentino, oltre che di ricerca, formazione e divulgazione sui temi dell’estrazione mineraria antica e contemporanea.
participants
Suzanne Clerdin
Vanessa Falasca
Alessia Frerotti
Davide Di Liberto
Carla Mack
Federico Rudari
Nick von Kleist
Silvana Paparella
Anniek Vetter
storia produzione
dal 26.VIII al 30.VIII.20 > Viote sul monte Bondone, Trentino > slm 1600 > I Scuola Nomadica
dal 23.VIII al 29.VIII.21 > Viote sul monte Bondone, Trentino > slm 1600 >II Scuola Nomadica
dal 25.VI al 03.VII.22 > Torri del Vajolet, Trentino > slm 2243 > III Scuola Nomadica
dal 15.VI al 26.VI.23 > Parco Naturale Adamello Brenta, Trentino > slm 1860 > IV Scuola Nomadica
dal 02.VI al 14.VI.24 > Sas de Pütia, Alto Adige/Südtirol > slm 2006 > V Scuola Nomadica
dal 08.VI al 20.VI.25 > Val d'Agola, Dolomiti di Brenta > slm 2006 > VI Scuola Nomadica
numero edizioni
7

