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La Scuola Nomadica è un progetto di pedagogia alternativa radicato nelle Alpi e nelle arti performative. Iniziata nel 2020, la scuola ha preso vita intorno alla roulotte di Little Fun Palace, architettura nomade e flessibile ispirata dal Fun Palace dell’architetto Cedric Price e della regista Joan Littlewood. Costruita da OHT con l’intento di favorire lo scambio tra le persone e colmare la distanza rappresentativa coltivata dalle istituzioni artistiche, negli anni Little Fun Palace si è smarrita nel paesaggio, originando la Scuola Nomadica e la sua interazione con il territorio alpino. Il nomadismo della roulotte è diventato un approccio geografico, artistico e sentimentale, capace di reinventare continuamente i propri modelli, per favorire un ambiente di scambio artistico libero, attivo e interrelato.

La Scuola Nomadica pone al centro la creazione spaziale –come le pratiche performative agiscono sullo spazio dentro e fuori l’istituzione teatrale– e l’intersezione tra le discipline, collegando le pratiche artistiche con le questioni climatiche e sociali. La scuola s’interroga su cosa emerge quando le arti performative vengono portate al di fuori degli spazi istituzionali e praticate come processo di contaminazione con gli ambienti circostanti.

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Avviene ogni estate in Trentino-Alto Adige/Südtirol a circa 2000 metri di altezza. Per quindici giorni, la scuola riunisce una comunità eterogenea di mentor e partecipanti impegnati in diverse discipline; architettura, botanica, coreografia, glaciologia, geologia, cura del suono, antropologia, arti visive e letterarie. Questo gruppo di persone è invitato ad abitare un contesto che offre l’opportunità di esaminare le pratiche artistiche attraverso la lente del paesaggio alpino osservandone l’effetto pedagogico. Quest'anno la Scuola sarà dal 15 al 26 giugno al Rifugio Carè Alto, a 2450 m slm, nel gruppo dell'Adamello.

Combinando individualità e momenti collettivi, la Scuola Nomadica crea spazi liberi di sperimentazione in cui far interagire esperienze e conoscenze eterogenee in modo orizzontale e non gerarchico in relazione al paesaggio nella forma di workshop, laboratori, momenti dialogici, di riposo e festa. La creazione di un tempo unico e condiviso di ricerca, vita e studio.

dove

Rifugio Carè Alto

mentors

> Beatrix Rinke (scrittrice)
scrittrice con sede a Monaco di Baviera che lavora per cinema, teatro e prosa. Con un forte interesse per la scrittura collaborativa, ama lavorare come co-sceneggiatrice su lungometraggi e formati ibridi che mescolano finzione e documentario. Il film ibrido The Thoughts of Our Ancestors è stato candidato agli Oscar Student Academy Awards a Los Angeles. Altri film sono stati presentati alla 76ª Berlinale nel 2026, al Dok.Fest München nel 2024 e al Max Ophüls Preis nel 2023.

> Vittoria de Franchis (curatrice e ricercatrice vocale)
curatrice e ricercatrice vocale con base tra Londra e Roma. Attualmente è Curatrice presso la Nicoletta Fiorucci Foundation dove ha avviato un nuovo programma di mostre nello spazio londinese e ha inaugurato il Nicoletta Fiorucci Foundation Prize a Frieze London. Dal 2023 dirige gggglllloooossssaaaa, un programma internazionale di eventi interdisciplinari incentrato su voce, testo, suono e performance. Tra il 2023 e il 2025 ha fatto parte del team curatoriale di CIRCA, e dal 2016 al 2021 ha lavorato con Terraforma e Threes Productions.


> Prathima Muniyappa (artista-ricercatrice transdisciplinare)
è assistente alla ricerca nel gruppo Space Enabled  al MIT di Boston. Il suo lavoro si concentra su temi di giustizia sociale per le comunità storicamente emarginate e sulla valorizzazione dell’autonomia delle popolazioni indigene. Laureata ad Harvard come Conservatrice grazie a una Fulbright Fellowship, la sua ricerca esplora cosmologie alternative e ontologie culturali per comprenderne il potenziale nei nuovi discorsi sui tecno-immaginari, in ambiti come l’esplorazione spaziale, la biologia sintetica e l’intelligenza estesa.


> Carolina Cappelli
 (film-maker e performer)
la sua ricerca ibrida pratiche performative, cinematografiche e di scrittura, generando progetti che mettono in discussione il contesto nel quale sono proposti, posizionandosi al confine tra realtà e finzione. Ha lavorato con artistə come Markus Öhrn, Francesca Grilli, Bruce Nauman, Roberto Fassone e Alex Franz Zehetbauer. Nel 2026, ha presentato i suoi lavori e pratiche a Brut (Wien), Tanzquartier (Wien) e Kanuti Gildi SAAL (Tallinn). È vincitrice di Italian Council 2024 e del premio Vienna per le arti performative. Il suo motto è: massimo sforzo, minimo risultato. 

> Gianni Mittempergher (rifugista e presidente di sezione SAT)
ha sempre vissuto e lavorato in montagna nell’ambito dell’accoglienza e della promozione di una frequentazione attenta e responsabile dell’ambiente alpino. Ha lavorato come cameriere e cuoco in rifugi e pastore in alpeggio e per otto anni ha gestito un esercizio rurale caratterizzato da una ampia proposta di carattere culturale. Socio e presidente di sezione SAT, dal 2024 gestisce il rifugio SAT Carè Alto “Dante Ongari”.


> Giacomo Lorandi (cuoco, fermentatore e ricercatore gastronomico)
laureato in economia e con un master in innovazione di pratiche alimentari, ha come fulcro della sua ricerca professionale e di vita il cibo, il quale viene studiato non solamente come prodotto finale e finito ma come ecosistema di luoghi, saperi e persone. Ama usare la pratica della fermentazione sia per creare sapori nuovi e diversi ma anche e soprattutto come esempio di cooperazione intra-specie. La sua cucina rispecchia la sua etica: rispetto per la materia prima e chi l’ha prodotta, stagionalità e riduzione dello spreco.

> Elena Francalanci (artista e coreografa)
formata in danza classica e moderna, intreccia il suo background teatrale con le arti visive, concentrandosi sull’esplorazione della dimensione emotiva del corpo e sulla decontestualizzazione del gesto in relazione all’architettura e al rapporto tra corpo-spazio. Le sue performance, spesso concepite per contesti site-specific, fondono riferimenti classici e cinematici con la cultura contemporanea e pop. I suoi lavori sono stati presentati in vari spazi e contesti tra cui Sophiensaele, CRIPTA 747, Berlin Art Week, Silent Green, CTM-Vorspiel. Dal 2023 è co-curatrice dello spazio espositivo berlinese MOLT.

> Aditi Kapoor (curatrice)
lavora all’intersezione tra performance, media e tecnologia. Ha conseguito una doppia laurea presso la Columbia University e il Trinity College Dublin ed è stata premiata con la Barbara Seward Price Scholarship per il suo lavoro. La sua esperienza precedente include ruoli curatoriali ed editoriali presso Champ Lacombe, il Solomon R. Guggenheim Museum e ISCP: International Studio and Curatorial Program. È stata la prima curatrice borsista di New Curators, dove ha curato la prima grande mostra nel Regno Unito di Firelei Báez alla South London Gallery. Attualmente lavora come freelance e ricopre il ruolo di Producer-at-Large per OHT.


> Lara Casagrande (archeologa MUSE)
archeologa di formazione, si trasferisce dal Veneto in Trentino per studiare i paesaggi minerari medievali. Nel 2013 ha collaborato all’allestimento delle sale del MUSE dedicate alla geologia. In seguito per circa 10 anni è stata responsabile dell’Ecomuseo Argentario, un’associazione che si occupa di valorizzare il territorio del Monte Calisio, sede di un’importante attività di estrazione dell’argento nel XIII secolo. Dal 2023 è tornata al MUSE e si occupo di progetti sul territorio con realtà come le Reti di Riserve (aree protette) e gli Ecomusei del Trentino, oltre che di ricerca, formazione e divulgazione sui temi dell’estrazione mineraria antica e contemporanea.

participants

Suzanne Clerdin
Vanessa Falasca
Alessia Frerotti
Davide Di Liberto
Carla Mack
Federico Rudari
Nick von Kleist
Silvana Paparella
Anniek Vetter

 

storia produzione

dal 26.VIII al 30.VIII.20 > Viote sul monte Bondone, Trentino > slm 1600 > I Scuola Nomadica
dal 23.VIII al 29.VIII.21 > Viote sul monte Bondone, Trentino > slm 1600 >II Scuola Nomadica
dal 25.VI al 03.VII.22 > Torri del Vajolet, Trentino > slm 2243 > III Scuola Nomadica
dal 15.VI al 26.VI.23 > Parco Naturale Adamello Brenta, Trentino > slm 1860 > IV Scuola Nomadica
dal 02.VI al 14.VI.24 > Sas de Pütia, Alto Adige/Südtirol > slm 2006 > V Scuola Nomadica
dal 08.VI al 20.VI.25  > Val d'Agola, Dolomiti di Brenta > slm 2006 > VI Scuola Nomadica 

numero edizioni

7