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Abbandoneremo le nostre case. Pedagogie radicali per un’etica delle migrazioni ecologiche è un percorso di professionalizzazione rivolto ad artistɜ under 35 presentato da OHT | Office for a Human Theatre, ideato e curato da Laura Pante in collaborazione con Tulls Primultini, e realizzato con il sostegno del MiC e di SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea”. 

Il progetto pone al centro la relazione tra corpo, territorio e pratiche artistiche, proponendo una formazione incarnata, ecologica e situata. In questo contesto pedagogico ‘abbandonare la casa’ diventa una pratica di ricerca che invita lɜ practitioner a indagare performativamente le relazioni materiali e immateriali sedimentate nelle eredità posturali, nelle abitudini di apprendimento e nelle diverse attitudini al progetto artistico. 
L’obiettivo è sviluppare nuove cartografie capaci di interrogare criticamente e somaticamente il rapporto tra corpo, topografia ed ecosistema di provenienza.

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La metodologia del progetto di formazione si fonda sulla pratica della ri-memoria (rememory), un termine originariamente utilizzato dalla scrittrice Toni Morrison nel romanzo Beloved (1987).
Intesa come l’azione di ‘incontrare nuovamente’ esperienze, immagini e presenze dimenticate o rimosse — non solo dalle storie che ci sono prossime, ma anche da quelle che non ci appartengono — la ri-memoria diventa uno strumento di apprendimento capace di mettere in evidenza le tracce che attraversano territori, narrazioni, rappresentazioni e strutture di privilegio. Seguendo questa modalità di trasmissione le pratiche di movimento somatico, scrittura performativa ed esplorazione territoriale proposte da Laura Pante e Tulls Primultini  si configurano come un terreno di sperimentazione da cui far emergere nuove rotte di indagine nell’archivio progettuale di ciascuna ricerca. L’obiettivo è favorire lo sviluppo di una pratica di composizione autonoma intesa come un habitat speculativo in cui possano coabitare ecologicamente memoria e fabulazione critica attraverso la sovrapposizione incarnata di temporalità stratificate, e di alleanze multispecie, tra corpi, spazi, materie e storie. 

Il progetto di formazione prevede una borsa di studio per ciascunɘ practitioner ed è articolato in due momenti di residenza della durata di quattro giorni ciascuno, distanziati nel tempo per favorire la rielaborazione personale del percorso. Durante i periodi di pausa sono previste due sessioni di tutoraggio online individuale. 

Al termine delle attività residenziali è prevista un’apertura pubblica dei processi di ricerca nella forma di una giornata di studi, organizzata presso lo Studio di OHT | Office for a Human Theatre a Rovereto. La giornata prevede incontri teorici e pratici nell’ambito delle pedagogie radicali e l’attivazione di un habitat coreografico espanso, in cui le singole ricerche emergeranno attraverso una drammaturgia condivisa e sviluppata durante le residenze. 

Il percorso sarà accompagnato dall’intervento di quattro mentor esternɜ che parteciperanno ai moduli di residenza e/o alla giornata di studi, contribuendo ad ampliare e mettere in dialogo le tematiche proposte.

 

quando

estate-autunno 2026

dove

Feltre [BL]

mentor esternɜ

> Elisa Frasson (ricercatrice in dance studies e pratiche somatiche)
> Cristina Kristal Rizzo (dance practitioner)
> Davide Savorani (artista interdisciplinare e docente)
> Cooperativa Mazarol (guide naturalistico-ambientali nelle Dolomiti bellunesi)

credits

> idea e cura Laura pante 
> in collaborazione con Tulls Primultini

> produzione OHT
> con il sostegno di MiC e di SIAE, nell'ambito del programma PER CHI CREA